Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera,
insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per
tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà
la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà
come smettere un vizio,
come
vedere nello specchio
riemergere
un viso morto,
come
ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
...esta muerte que nos acompaña desde el alba hasta la noche...y, otra vez, mudos, descenderemos juntos al abismo.
ResponderEliminaroh, cara sposa (como diría Svevo Bandini)
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